Archivio di agosto 2008
Assicurazione RCA troppo cara…di chi la colpa?
Quest’oggi sul portale di Quattroruote è stato pubblicato un articolo molto interessante sui premi dell’ RCA, anche se poi mi ha irritato non poco.
Secondo alcuni sondaggi sembrerebbe che ogni Italiano sia costretto a pagare una tassa extra di € 25,00 all’anno, che si aggiunge a quello che regolarmente dovremmo pagare alla nostra assicurazione.
Da cosa è dovuta questa tassa?
Purtroppo ogni anno le varie assicurazioni devono far fronte a tantissimi incidenti fasulli, e facendo una classifica su scala nazionale sembrerebbe che a Napoli ci sia il più grande numero di truffe ai danni delle assicurazioni.
Sono convintissimo che la tassa non dipende solo dai Napoletani, anche se la statistica parla di 50 incidenti falsi su 100.
Anche a Roma, dove vivo abbiamo fenomeni identici e molti ne ho riscontrati in altre parti d’Italia grazie al lavoro che svolgo con le auto delle Rent a Car.
Le assicurazioni dichiarano di aver fatto il possibile per contrastare il fenomeno ma invano, forse affidarsi ad un perito non è poi una sicurezza, visto che alla fine sono liberi professionisti e poco controllati.
Anche la magistratura non ha idee su come arrestare la piaga.
Un rimedio potrebbe essere quello di creare un data base con i nominativi dei coinvolti negli incidenti e i testimoni (nel film “Un giorno in pretura” ricorderete il tizio che faceva il testimone per lavoro).
L’unico problema che fino ad oggi ha fatto arenare questa iniziativa è il problema del rispetto della privacy, che a mio parere a fronte di un numero di truffe così elevate potrebbe essere messo da parte.
Una volta mi lamentavo delle agenzie e dei premi che non scendevano mai, ma oggi li giustifico.
Non giustifico invece chi ancora permette con molta superficialità una cosa del genere.
Giuliano Cosimetti
Alta velocità sull’acqua: ecco l’Acquaplaning
Hai mai sentito parlare di acquaplaning?
Con l’autunno arriveranno anche le piogge che bagneranno costantemente le nostre strade, per questo motivo è necessario che tu faccia attenzione all’effetto Acquaplaning.
Si definisce Acquaplaning la mancanza di attrito delle gomme sull’asfalto a causa dell’eccessiva acqua.
Praticamente è un galleggiamento dell’auto sull’acqua che impedendo ai pneumatici di reagire alle frenate e sterzate imposte dall’automobilista.
Questo effetto è causato principalmente da due fattori, velocità eccessiva della vettura e pneumatici usurati.
Come evitare l’effetto Acquaplaning?
Prima di tutto regola la velocità durante le percorrenze su strade allagate, questo mi sembra abbastanza ovvio, seconda cosa fai controllare spesso lo stato dei tuoi pneumatici (vedi il precedente post).
Per capire se il battistrada delle tue gomme è troppo consumato, è possibile fare un controllo molto semplice.
Ti ricordo che questo sistema è possibile solo se il battistrada è consumato regolarmente !
Prendi una moneta da un euro e posizionala tra le scalanature del disegno del pneumatico, se la profondità del battistrada non è almeno alla pari della parte dorata della moneta, CAMBIA I PNEUMATICI!!!!
Questo perchè il disegno riportato sul pneumatico ha il compito di far fuoriuscire l’acqua dai lati mantenendo un buon contatto della gomma sulla superficie stradale.
Molti degli incidenti registrati sulle nostre strade è dovuto dall’ Acquaplaning, purtroppo è quasi impossibile riprendere l’auto dopo uno sbandamento.
Giuliano Cosimetti
A breve sul mercato la Nuova Ford Fiesta
Da neo patentato la mia prima auto fu una Fiat Uno, ma appena ebbi l’occasione riuscii ad avere una Ford Fiesta modello Newport.
Sono passati molti anni e quell’auto non mi aveva mai tradito, robusta e confortevole allo stesso tempo, oggi rivedere le immagini della Nuova Fiesta mi viene un pò di nostalgia.
Oggi la Nuova Ford Fiesta ha un duro compito da portare a termine, rilanciare il marchio Ford cercano di farlo tornare in alto, ma non è facile.
Ford sta vivendo una crisi non da poco, il mio “fiestino” a suo tempo fu una delle auto più vendute in Italia, la versione uscite invece negli ultimi anni lasciava molto a desiderare.
L’auto che approderà invece sul mercato il prossimo mese arriva in un momento in cui gli Italiani non hanno soldi e quindi poca voglia di acquistare un’auto.
Ma vedendo le nuove linee della Fiesta e il suo prezzo di partenza, forse qualche possibilità di aggredire il mercato c’è.
Esteticamente si avvicina al resto delle auto già commercializzate, i fanali anteriori sono allungati fino ad invadere i parafanghi anteriori, sembrano gli occhi di un asiatico.
Il paraurti anteriore è molto ampio e arriva fino al cofano dove è stato posizionato lo storico marchio della casa costruttrice, al centro del paraurti una vistosa calandra in plastica nera.
Gli specchietti retrovisore sono affusolati e collegati alle portiere anteriori da un prolungamento sempre in tinta, mentre le portiere presentano in alto dei rilievi che si vanno ad assottigliare una volta raggiunti i parafanghi posteriori.
Il lunotto posteriore e i vetri laterali sono molto ridotti come vuole la nuova tendenza, questo anche per rendere più sicura l’auto in caso di urto. Tutto questo riducendo le superfici composte da vetro e aumentando invece il lamierato (es. Alfa 147).
Come dicevo prima i prezzi di partenza sembrerebbero incoraggianti, 11.000 € è il prezzo di partenza per le tre porte con motore 1.2 da 60 CV, con soli 500 € in più si passa all’ 85 CV.
Il modello con motore 1.4 TDCI 68 CV viene proposto a 12.750 € e invece il 1.6 TDCI 90 CV costa 14.000 €.
C’è poi l’allestimento Titanium che comprende anche il climatizzatore bisogna attingere dalle tasche 1.250 € e 650 € per averla a cinque porte.
Una pecca che è stata riscontrata anche da Quattroruote è l’ESP che per averlo bisogna sborsare 250 € e non è disponibile di serie in nessuna versione.
Giuliano Cosimetti



