Archivio di novembre 2008

Il vaccino contro la crisi automobilistica

La crisi è mondiale e molti colossi iniziano a crollare.

GM,Ford e Chrysler chiedono aiuti al governo americano, in quanto la crisi ha colpito soprattutto anche i loro stessi fornitori.

In Europa molte case hanno pagato in parte il fallimento di alcuni modelli di auto, e dai costi di progettazione per prodotti a basso impatto ambientale. Tutto questo porta i costruttori a prendere delle decisioni importantissime, che riguardano anche il numero di veicoli messi in produzione.

Di conseguenza avremo una riduzione di posti di lavoro, come sempre a causa di una mala gestione dei vari governi a rimetterci sarà sempre la categoria operaia.

Paul Newton è un analista della Global Insight , secondo lui la crisi va combattuta, almeno in America, con l’aiuto del governo, quindi ancora soldi da versare nelle casse delle aziende citate precedentemente.

In Europa la crisi esiste ma forse è meno devastante, grazie anche agli investimenti utilizzati per le innovazioni. Sigrid De Vries, direttore delle comunicazioni ACEA, associazione europea costruttori auto, ricorda che negli ultimi dieci sono state introdotte nel mercato automobilistico ben cinquanta innovazioni, tutte orientate ad abbattere l’emissione di CO2.

La strada da seguire è questa, anche se credo che molte delle innovazioni presentate fino ad oggi non abbiano portato a nulla di buono.

In Italia la flessione c’è ma viene vista con più superficialità. Di auto se ne comprano sempre di meno e l’usato sta facendo il mercato.

Fiat in collaborazione con BMW, è intenzionata a portare in Italia delle piccole tedesche di lusso, ma conoscendo il marchio tedesco non credo che i prezzi saranno alla portata di tutti.

Secondo quello che si sente in strada, non ci saranno grandi acquisti per l’auto nuova, la gente fa fatica ad arrivare a fine mese e soldi per levarsi lo sfizio non ci sono.

Gli incentivi sulla rottamazione si sono indeboliti, ma sono convinto che molte concessionarie, visto anche l’elevata richiesta dell’usato, proporranno nuove soluzioni d’acquisto ritirando le auto usate e riproponendole sul mercato.

Qui scatta, o dovrebbe scattare, un piano di soluzione anche per i produttori di ricambi per auto.

La crisi non ha colpito solo chi produce l’auto ma anche chi fornisce il ricambio, nel mio settore si è aperta ormai da tempo una guerra tra i produttori di ricambi, sia di meccanica che di carrozzeria.

Ho visto nascere diversi gruppi di meccanici e carrozzieri, introdotti poi in diversi mercati (assicurazioni, autonoleggio, trasporti pubblici). Nonostante le promesse e  garanzie sulla qualità del servizio, alla fine l’obiettivo era sempre lo stesso, vendere ricambi a qualunque costo.

Il fallimento c’è stato e io l’ho vissuto in prima persona!

Nell’autonoleggio molte aziende sono ancora indecise se utilizzare i ricambi omologati, più che altro è il servizio offerto negli ultimi anni che ha reso la decisione sempre più difficile. Di soluzioni veramente innovative se ne sono viste poche, e gli strumenti dati alle officine sono insufficienti per portare a termine le riparazioni secondo il Decreto Monti.

Le officine non hanno ancora a disposizione nessun programma in grado di manutentare un’auto secondo le indicazioni di casa madre, e i programmi proposti fino ad oggi non sono bastati, vista la scarsità delle informazioni rilasciate.

Attualmente una delle banche dati più competitive in Europa è proprio quella della Kromeda, che tratta i codici OE con molta professionalità.  Siamo convinti che il mercato abbia bisogno di un prodotto valido che metta in condizioni l’autoriparatore di poter assistere qualunque tipo di vettura grazie alle informazioni contenute nel database, ma che al tempo stesso tuteli anche il proprietario del veicolo, come gli autonoleggiatori e assicurazioni.

Rimango sempre della mia idea, fino a che esisteranno degli interessi economici/politici provenienti dal mercato del petrolio, di auto ecologiche se ne vedranno sempre poche.

Secondo te esistono delle nazioni talmente coraggiose da rinunciare a tutto questo?

La soluzione della crisi inizia rispondendo a questa domanda.

Giuliano Cosimetti

Supercar: lo sapevate che…..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo il successo riscosso da Bionic woman, la NBC ha deciso di riproporre un nuovo remake, “Knight Rider” o comunemente conosciuta in Italia come Supercar.

A dire il vero è stato inizialmente prodotto un film della durata di due ore, ma visto l’alto gradimento i produttori hanno deciso successivamente di creare una nuova serie televisiva, utilizzando il film come pilota del progetto.  

Ti ricorderai sicuramente della serie televisiva Supercar, la famosa Corvette nera guidata da David Hasselhoff negli anni 80.

Ma forse non sai che il 17 febbraio, negli USA è già andata in onda la prima puntata della nuova serie!

La vettura scelta è per questo rilancio è una Mustang, molto accattivante con le sue linee forti, anche se i più nostalgici avevano optato per una Dodge Challenger o una Chevrolet Camaro.

A me sinceramente la Mustang piace molto!

Come protagonista “UMANO” troveremo invece  Justin Bruening (Mike Tracer) e non più Michael Knight che comparirà solamente nella prima puntata. Sono curioso di vedere se il nuovo protagonista sarà all’altezza del ruolo e dell’eredità lasciata da David Hasselhoff .

Le nuove tecnologie cinematografiche hanno reso più amabile il telefilm, non per niente i produttori avevano garantito degli effetti speciali che avrebbero esaltato le doti della nuova auto, e così è stato.

La nuova serie ha avuto inizio negli USA il 24 settembre, forse, ma dico forse in Italia, avremo il Film nelle sale a primavera sperando di non dover attendere troppo la prima puntata del telefilm.

In una delle puntate della nuova serie intitolata “Energia altenativa” K.I.T.T. si troverà davanti una vettura ad alcol identica a Generale Lee, ma senza le scritte sulle fiancate. I piloti indosseranno un giubbino dove sulla schiena è stata applicata la famosa bandiera, che nel telefim Hazzard era invece posizionata sul tetto dell’auto.

Questo è un omaggio alla serie andata in onda negli anni 80 contemporaneamente a quella di Supercar.

Nel frattempo godetevi il Trailer del film.

Giuliano Cosimetti

Microcar, raddoppiano gli incidenti

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempo fa scrissi un articolo, sempre su questo blog, dove provavo a mettere in evidenza la sconvenienza di acquistare una Microcar.

Oggi invece voglio entrare più in profondità parlando soprattutto di incidenti.

Già nell’aprile del 2006 gli incidenti provocati dalle Microcar erano raddoppiati, favorendo l’aumento dei premi assicurativi (parliamo di RCA).

Sono passati quasi due anni e il fenomeno tende a non diminuire, anzi!

Solo nel 2005 a Roma ci sono stati 200 incidenti con coinvolgimento delle piccole auto, e le immatricolazioni tendevano ancora a crescere.

Come già dichiarato dal Sig. Casalini, produttore europeo, le Microcar non sono altro che scooter. Infatti analizzando il telaio possiamo dire che non sono altro che un insieme di tubi (e non una scocca vera e propria) e pannelli in plastica.

Quindi la sicurezza è poco al di sopra di uno scooter.

Il fatto di avere un tettuccio e quattro pneumatici, trae in inganno molti genitori, convinti che i propri figli siano al sicuro all’interno della “macchinetta”.

L’apparente sicurezza fornita da questi mezzi spesso, illude il conducente che tende a guidare con molta superficialità.

Inoltre questa convinzione ha fatto si che il prezzo delle Microcar salisse fino ad arrivare intorno ai € 10.000.

Non discuto la loro utilità, in una città come Roma sono ideali per evitare il fastidioso problema parcheggio, ma purtroppo non ci sono abbastanza limitazioni che ne regolano un corretto utilizzo.

Nessuno dice che grazie alle Microcar, anche un adulto patentato potrebbe evitare in caso di infrazioni, la decurtazione dei punti dalla patente, o peggio ancora la possibilità di guidarle anche quando il permesso di guida viene revocato.

Risulta infatti che nel 59% dei casi, vengano proprio utilizzate da ultra cinquantenni.

Quindi i problemi sono due!

Ragazzi di 14 anni inesperti e alle prese con il traffico cittadino, e adulti in circolazione con patenti revocate (vedi anziani).

Il Sig. Carlo Buttarelli comandante del G.I.T. (Gruppo intervento traffico), è addirittura convintissimo che sia il caso dirivedere i rilasci dei patentini, introducendo anche l’esame pratico e aumentando le difficoltà nel teorico.

Girando su internet ho trovato molti filmati che ritraevano delle Microcar sotto l’esame Crash test. Gli stessi filmati dimostrano che a meno di cinquanta chilometri orari si può “schizzare” fuori dal parabrezza durante l’impatto con un muro.

Figuriamoci con un’altra vettura che viaggia ad una velocità pari o superiore ai cinquanta chilometri orari, come nel filmato!!

Giuliano Cosimetti

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