Archivio di febbraio 2009
Fatture compilate a mano: Possiamo stare tranquilli?
Torno a parlare di nuovo dell’importanza di avere un software gestionale in officina.
Ieri tornando a casa, ho trovato una fattura rilasciata a mio padre riguardo uno specchietto acquistato presso un ricambista di Roma.
Potrebbe sembrare una cosa normalissima, ma in questo caso la fattura era stata compilata a mano.
Cosa c’è di male a compilare una fattura a mano?
Nulla se non fosse per il fatto che tu, acquirente, non hai in questo caso nessuna garanzia sul prezzo di listino riportato sul documento. La stessa cosa accade anche con le officine e carrozzerie che adoperano lo stesso sistema.
Ora mi spiegherò meglio.
Utilizzando un software gestionale, il fornitore può prendere i listini dei ricambi direttamente da una banca dati attendibile e sicura.
Tu che sei l’acquirente non avrai nessun dubbio sulla natura di quel listino, perchè potrai costatare con i tuoi stessi occhi che i dati riportati non vengono manipolati dal ricambista.
Nel caso dei meccanici e carrozzieri, il rischio è maggiore. Non solo c’è il rischio di ritrovarsi i listini maggiorati ma di dover pagare un quantitativo di manodopera in più rispetto a quella riconosciuta dalla casa costruttrice.
Perchè in questo settore esistono ancora delle aziende che si ostinano a non aggiornare il proprio sistema di lavoro?
Ne sento di tutti i colori, meccanici che non hanno la linea internet, non hanno nessuno in officina che si possa occupare di certe cose, non vogliono investire perchè hanno già buttato all’aria molti soldi per partecipare a dei progetti andati male o che ancora devono decollare.
All’inizio del mese avevo pubblicato un post riguardo l’All-Parts, oggi invece per il ricambista propongo l’acquisto del Deck.
Il Deck è un software gestionale creato dalla Kompunet, e permette di creare una lista di clienti, abbinando delle condizioni di sconto, sistemi di pagamento, magazzino ricambi con scarico e carico, creazione di preventivi ecc.
Questo prodotto utilizza come l’All-Parts le banche dati di Kromeda e Au.Da.Con, quindi l’attendibilità del dato è indiscutibile. Se vuoi saperne di più puoi compilare il modulo contatto, nel Lazio mi occupo personalmente della distribuzione di questi prodotti.
Quindi fate molta attenzione quando andate a far riparare la vostra auto, oppure quando acquistate ricambi per conto vostro. Purtroppo in tutte le famiglie c’è sempre la pecora nera (senza fare di tutta un erba un fascio).
Giuliano Cosimetti
Che tipo di automobilista sei?
Per quanto riguarda il settore auto, gli italiani stanno cambiando le loro abitudini.
Sono venuto a conoscenza di questa nuova tendenza leggendo Autopro di questo mese, dove a quanto pare l’auto per l’italiano non è più uno status symbol ma sta diventando una scelta legata all’esigenza di avere un semplice mezzo di trasporto.
Tempo fa scrissi che in Italia si poteva rinunciare a tutto tranne che girare per le strade della propria città con una vettura di livello.
Oggi l’italiano sceglie l’auto in base al prezzo di listino, logicamente il più conveniente, senza trascurare troppo l’estetica.
I consumi sono uno degli argomenti principali, causa il sali e scendi del prezzo del greggio, forse anche per la maggiore attenzione che l’italiano ha verso l’ambiente (almeno spero).
Già da un pò propongo ai miei amici auto del gruppo Chevrolet, che fornisce auto già dotate di impianto GPL brc.
Ma vediamo come gli italiani scelgono la propria auto:
Low cost per necessità
L’individuo che sceglie questa fascia di auto ha 40 anni, poco istruito e sposato. Attaccato ai valori familiari ma contemporaneamente poco curioso. Arreda la casa in modo molto tradizionale e si fida di pochissime marche.
Praticamente il classico tipo che non rinuncia alla vacanza ma preferisce il pranzo al sacco per contenere i costi. La sua auto è basic ma deve avere un’immagine positiva (deve piacere un pò). I suoi marchi sono Ford, Hyundai, Mitsubischi, Opel e Seat.
Low cost etnico
Automobilista intorno ai 40 anni sposato con figli, ambientalista convinto e attento alla qualità ma non consumista. A quanto pare considera il risparmio una forma di rispetto verso se stesso e gli altri.
Scarsamente reattivo alla pubblicità e ai marchi, mantenendo spesso un atteggiamento critico. Si serve sempre verso le grandi catene tipo Coop, Decathlon e chiede l’auto senza troppi fronzoli ma funzionale. Le sue marche sono Citroen, Renault, Dacia, Skoda e Kia
Low cost ideologico
Individuo con età variabile dai 25 ai 50 anni, laureato con un reddito medio o medio alto. Anticonformista e aperto alle nuove idee e grande lettore. Guarda la pubblicità con atteggiamento critico puntando sempre un occhio sui prodotti biologici.
Arreda la casa con articoli riciclati o acquistati in mercatini e la sua compagnia assicuratrice è generalmente del tipo Direct Line e l’auto acquistata è generalmente usata con marchi del genere Fiat, Lancia, Mazda, Toyota e Volkswagen.
Low cost smart
Automobilista con età variabile, 20/40 anni, laureato con reddito medio alto. Informale e buon utente di internet, attento alle tendenze ponendo sempre l’etica in primo piano. Tiene in gran considerazione i marchi ed è sempre in cerca della promozione, preferisce utilizzare tecnologie avanzate.
Modaiolo e sempre in cerca del low cost. La sua auto deve avere un buon design e solitamente la scelta ricade sempre su Alfa.
Low cost residuale
Età sotto i 45 anni, diplomato o laureato attaccato ai valori tradizionali. Molto attento alla pubblicità e ai consigli di amici e parenti. Ritiene molto importante apparire e quindi non rinuncia al lusso e comodità. Sempre alla ricerca della tecnologia e se deve spendere poco preferisce rivolgersi all’outlet, dove cerca l’articolo di marca.
Non sono molti i suoi marchi low cost, tra i pochi, Ryanair e Zara. Sceglie l’auto senza troppi compromessi orientando la propria scelta verso Audi, Bmw, Honda, Mercedes e Peugeot.
In conclusione
Non so quanto possano essere attendibili questi dati, ma una cosa è certa, molte case automobilistiche ritenute fino a poco tempo fa mediocri, oggi sono diventate la prima scelta di molti automobilisti. E ’ inutile continuare a produrre auto con standard elevatissimi che nessuno o pochi acquisteranno. I costi di manutenzione, l’RCA elevato rendono sempre più problematica la gestione dell’auto.
Oggi si preferisce l’auto usata, magari senza troppe pretese e con consumi ridotti.
Solo gli autonoleggi acquistano ancora auto di gamma alta, ma anche questa fascia di acquirente dovrà fare i conti con i costi elevati di manutenzione sempre più in crescita. Chissà se sarà possibile per loro mantenere o migliorare ancora di più i canoni di noleggio.
Staremo a vedere.
Giuliano Cosimetti
Auto ecologiche in bella vista
In questi giorni si parla solo di auto ecologiche ed incentivi.
Come già avevo anticipato tempo fa, il costo del carburante classico sta aumentando nuovamente e gli illusi che credevano che lo spauracchio di questa estate fosse passato, iniziano a preoccuparsi nuovamente.
Il GPL nonostante i rincari risulta sempre molto più conveniente rispetto benzina e diesel, inoltre c’è un gran bisogno abbattere il tasso di inquinamento atmosferico.
Sto ricevendo moltissime visite per quanto rtiguarda l’Hover della Great Wall oppure informazioni sull’impianto GPL, fino ad arrivare ad a reperire informazioni sull’autosalone Autoscelta e la Gierreauto,c he sono le due aziende che si stanno occupando della fornitura di auto per tassisti romani.
Tra qualche giorno infatti presenteremo presso il parcheggio taxi di Fiumicino, alcuni modelli della Chevrolet dotati di impianto GPL. La richiesta di una vettura dotata di questo impianto permetterà ai tassisti non solo di dare il buon esempio ai cittadini romani utilizzando loro per primi delle auto ecologiche, ma contemporaneamente risparmieranno notevolmente sul carburante riducendo di molto le spese giornaliere.
Voglio ricordarti che i tassisti si sono visti abbassare già da tempo il rimborso carburante annuo, e molto probabilmente lo perderanno definitivamente tra qualche mese.
Per quanto riguarda invece il discorso auto aziendali, abbiamo già incontrato alcune società di noleggio che sono molto attente al problema dell’inquinamento atmosferico, un pò meno alcuni amministratori delegati di aziende medio piccole, che credono di sfigurare utilizzando delle auto ecologiche e quindi rischiare di passare per dei tirchi.
La stupidità umana non ha mai fine!
Giuliano Cosimetti



