Officina meccanica: con marchio o indipendente?
Conosci la differenza tra officina indipendente e officina autorizzata?
Vi è mai capitato di entrare in un’officina con lo stesso marchio della vostra auto e rimanere scontenti del servizio?
Quante volte invece siete rimasti soddisfatti dell’operato di un generico?
Queste due domande rispecchiano dubbi e perplessità che attanagliano il settore dell’autoriparazione.
Ma la cosa che mi incuriosisce di più è il malcontento che le stesse officine hanno nei confronti della casa automobilistica.
Le cause maggiori sono i costi di appartenenza, se non erro solo l’insegna comporta una spesa non indifferente, poi bisogna pitturare le pareti con i colori della casa costruttrice, ampliare il magazzino con i loro ricambi ecc.
Per quanto riguarda i ricambi la situazione è molto difficile, in quanto a giudicare dalle interviste rilasciate su Autopro, i titolari delle officine parlano di traguardi irraggiungibili.
Forse dovuto anche dal fatto che a Roma, per esempio, abbiamo in alcuni quartieri cinque o sei officine autorizzate con lo stesso marchio.
Quindi più che lavoro viene distribuita povertà…almeno io la vedo così!
Anche gli interventi in garanzia non sono più ritenuti un buon investimento, basta pensare che le stesse case automobilistiche tendono a risarcire il meccanico dopo mesi (quest’ultima dichiarazione mi è stata rilasciata personalmente da alcuni meccanici di mia conoscenza).
I corsi di formazione (obbligatori) raggiungono cifre di tutto rispetto, ma si deve aggiungere eventuali costi di trasferta e la mancanza di uno o due operai in officina.
Per quanto riguarda invece le officine indipendenti i problemi non mancano assolutamente.
Oggi ci sono molte aziende produttrici di ricambi che hanno creato reti di assistenza apparentemente efficaci e competitive, uno dei loro scopi è quello di incentivare la vendita dei ricambi prodotti in casa, non sempre però le officine appartenenti al network vengono preparate a dovere e come capitato già in passato vengono introdotte in alcuni progetti destinati a fallire (per fare un altro esempio l’assistenza alle Leasing Company).
Non sono obbligate ad acquistare delle apparecchiature necessarie per operare al meglio sulle auto moderne, inoltre non frequentano corsi di aggiornamento (a meno che non appartengano a Bosch o Marelli).
Esiste oggi la possibilità di utilizzare ricambi omologati (commerciali, low cost….chiamateli come volete) anche sulle auto ancora coperte da garanzia, ma alla fine per praticità acquistano gli originali dal concessionario per non perdere tempo.
Il risultato è quello di far pagare al cliente un servizio senza dargli la possibilità di risparmiare, ed è anche vero che sono molti i meccanici che non avendo percepito l’opportunità date dal Decreto Monti, si ritrovano spesso con il dubbio se operare su una vettura in garanzia oppure portarla in concessionaria.
Attenzione!!!
Questo avviene con le officine appartenenti a dei semplici Franchising!
Concludo con una profonda riflessione (per me questo è il periodo migliore per riflettere)……Vi sembra possibile che in Italia esista ancora tanta indifferenza nei confronti del cliente finale?
Giuliano Cosimetti
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