Archivi per la categoria ‘taxi e trasporto pubblico’
Il taxi: un confessionale a quattro ruote
Non solo un mezzo pubblico. Quello che spesso sfugge della categoria dei tassisti.
Sul nostro blog parliamo spesso della figura del tassista e in particolar modo dei problemi relativi all’assistenza meccanica sul proprio mezzo di lavoro.
Più volte abbiamo manifestato l’interesse nel realizzare un blog dedicato alla categoria dei tassisti in maniera del tutto differente da quella che i quotidiani e la Tv ci hanno abituati.
Non avendo ancora ricevuto risposta, al momento ci limitiamo a segnalare il simpaticissimo blog della tassista Raffaella Piccinni, dove racconta le sue giornate di lavoro, descrivendo con molta precisione gli stati d’animo dei clienti e la città dove lavora.
Mi ricorda molto il tassista romano ospite più volte del Maurizio Costanzo Show (purtroppo non trovo nessun video disponibile), diventato esperto di segni zodiacali dopo centinaia di conversazioni con i clienti del suo taxi.
Avendo un padre che svolge questa professione da 30 anni, di aneddoti a casa ne abbiamo ascoltati davvero tanti e molte ricordano le scene del film “Il Tassinaro” di Alberto Sordi.
Complimenti quindi a Raffaella che ha saputo cogliere l’opportunità del Web per raccontare la “vita di tutti i giorni” a bordo del suo taxi.
Alessandro Cosimetti
Pensi che le tariffe taxi di Roma siano tra le più care d’Europa?
Le tariffe taxi sono ormai l’argomento più discusso sui quotidiani romani ma soprattutto nei tantissimi forum presenti su Internet.
Molte persone intervistate dalle emittenti nazionali, affermano che nella capitale ci siano i taxi più cari d’Europa, ma non è così e a dimostrarlo è il quotidiano “Il Messaggero” che nell’agosto scorso pubblicò una tabella con le tariffe applicate dai tassisti in varie città europee.
Peccato che in agosto gli italiani erano al mare sotto l’ombrellone e l’articolo non abbia ricevuto l’attenzione che meritava.
Se di giorno prendiamo un taxi e percorriamo 5 chilometri nel traffico urbano di Roma, spendiamo circa € 8,77. Ma quanto ammonterebbe il costo della stessa corsa in un’altra città europea?
A Parigi per la stessa tratta la spesa è di € 12,00 e ad Amsterdam di € 15,00. Se ci spostiamo a Bruxelles scendiamo fino a € 11,72 ma risaliamo nuovamente a Londra con € 13,07.
A Ginevra 5 chilometri in taxi costano circa € 18,90 mentre a Zurigo € 17,24 contro i € 14,67 di Vienna.
Chi sono i personaggi che ancora oggi si lamentano delle tariffe taxi di Roma?
Il Codacons è un coordinamento delle associazioni in difesa del cittadino. Per avere una loro consulenza bisogna contattarli attraverso il numero 892-007 che costa la bellezza di € 1,80 al minuto Iva compresa più € 0,12 scatto alla risposta.
E meno male che sono per la difesa del cittadino. Un avvocato di fama costerebbe molto meno!
Poi abbiamo gli intervistati dalle emittenti televisive. A sentirli il taxi dovrebbe essere un servizio quasi gratuito, magari al costo di un biglietto dell’autobus.
Sarebbe bello, ma le tariffe taxi permettono al tassista di coprire le spese di gestione: la manutenzione dell’auto, gli imprevisti di carrozzeria, l’assicurazione RCA, la tassa di circolazione, il carburante, i contributi e tutte le tasse previste per i liberi professionisti.
Alla fine il taxi non è un vero e proprio servizio pubblico, visto che il comune di Roma non contribuisce su nessuna delle spese sopra citate.
Molte delle persone intervistate non prende nemmeno l’autobus e quando lo fanno non paga il biglietto (questi dati allarmanti arrivano direttamente dall’Atac che sta cercando di prendere provvedimenti a riguardo).
Poi c’è chi si lamenta dell’assenza dei taxi in determinate zone della città. Questi intervistati vivono nelle periferie più disagiate della capitale, dove quattro corse su cinque finiscono in rapina. E’ normale che un tassista non cerchi clienti in quelle zone, visto che non esistono nemmeno i posteggi per i taxi.
Grazie a queste persone abbiamo quasi 8.000 taxi su Roma ma nessuno che li utilizza.
Ricordi i blocchi del traffico previsti per l’abbassamento dei gas nocivi? In quel periodo molti tassisti hanno fotografato i loro posteggi completamente pieni di auto. Dove erano tutti i cittadini che si sono lamentati i giorni prima in Tv e radio?
Lamentiamoci per i prezzi eccessivi dei prodotti alimentari di prima necessità. Forse bisognerebbe chiedere l’abbassamento della tassa sui rifiuti, visto che la raccolta differenziata permette ai comuni di rivendere vetro, carta e plastiche a delle ditte che li riciclano.
Vogliamo parlare delle interviste eseguite sotto Natale? In quanti si sono vantati davanti alle telecamere dicendo di aver speso tutta la tredicesima in abiti firmati e regali costosi?
A Roma il taxi non viene utilizzato perché i romani amano muoversi con la propria auto, consapevoli della difficoltà di trovare parcheggio.
Abbiamo l’esempio dei parcheggi a Testaccio dove i commercianti sostano ogni giorno in doppia fila o addirittura in prossimità degli incroci.
E poi ci lamentiamo delle tariffe taxi.
Giuliano Cosimetti
Perché i tassisti non risparmiano sulla manutenzione della loro auto?
Le auto dei tassisti sono tra le più soggette ad usura.
Percorrendo molti più chilometri rispetto a un’automobilista normale, il tassista esegue il tagliando dell’auto con frequenza, considerando una percorrenza media di circa 40/45.000 chilometri l’anno, quasi tutti all’interno del traffico urbano.
I pattini freno, filtri e olio motore, sono i ricambi più soggetti ad usura. Anche la frizione, causa il danneggiamento della molla spingi disco.
Qualche giorno fa, stavo parlando con dei tassisti e mi sono accorto che la maggior parte di loro non ha compreso il decreto Monti e la differenza tra ricambi originali e ricambi aftermarket.
Sappiamo con certezza come molti si rechino in concessionaria per l’assistenza programmata, spendendo cifre esorbitanti.
Tutte le spese per la manutenzione meccanica – ordinaria e straordinaria – sostenuta durante l’anno dai tassisti, non è rimborsata dal comune di Roma, nonostante l’auto venga utilizzata per un servizio di trasporto pubblico.
Buona parte delle colpe va anche ai meccanici indipendenti, che non fanno nulla per cercare di capire come sfruttare al meglio il decreto Monti.
Tempo fa abbiamo portato un tassista presso un’autofficina per eseguire un tagliando con dei prodotti chimici per auto. Abbiamo dimostrato come, con pochi soldi, sia stato possibile eliminare i difetti riscontrati con la diagnosi per auto.
Il tassista secondo i meccanici consultati prima, per far pulire gli scarichi, iniettori, valvola EGR e pulizia del serbatoio doveva affrontare una spesa nettamente superiore.
Giuliano Cosimetti



