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Agosto tempo di vacanze, ma si continua a lavorare
Siamo in agosto, ormai la città è vuota ma nonostante ciò, insieme a un gruppo di persone, continuo a studiare l’utilizzo di composti chimici nel mondo dell’autoriparazione.
Nei giorni scorsi ho girato insieme a Stefano Barelli e Paolo Salce (titolare della Lubri Roma), dei filmati dove abbiamo messo alla prova diversi composti chimici utilizzati per la pulizia e la lubrificazione degli impianti di alimentazione di auto a benzina e Diesel.
I filmati sono stati girati presso la struttura AutoAlfa Mosca (officina autorizzata Alfa Romeo e gruppo Rapidoo) situata in Via di Vigna Corsetti 8, a due passi da Viale Marconi (Roma) .
Per questi test sono state utilizzate le seguenti auto:
- Lancia Y elefantino Blu 1.2 8 V con 186.000 km. Corpo farfallato completamente intasato, alti consumi di benzina e compressione dei cilindri bassa.
- Fiat Stilo 1.9 Multijet con 85.000 km. Scarichi intasati e valvola EGR sporca. Consumi di diesel elevatissimi e scarso rendimento.
Le due auto in una normale officina, sarebbero state smontate per la pulizia degli scarichi e dell’intero impianto di alimentazione.
Nel nostro caso invece, dopo aver analizzato i valori delle due auto attraverso l’examiner, abbiamo ripristinato al 100% le due auto, senza smontare nessun particolare.
La pulizia è stata eseguita con dei prodotti chimici di ultima generazione (nano tecnologia), in grado anche di ripristinare in maniera ottimale la compressione dei cilindri della Lancia Y, cosa che credevamo assolutamente impossibile.
Il giorno dopo invece abbiamo testato, oltre ai prodotti utilizzati per il test, altri composti chimici sponsorizzati da diverse case costruttrici.
Questa volta per il test è stato impiegato un frizionometro (apparecchio meccanico specifico per testare il grado di lubrificazione di oli e altri prodotti chimici).
Questi video verranno pubblicati a breve, in modo che tu stesso potrai valutare la qualità dei prodotti che spesso trovi in commercio presso autoricambi e officine.
Giuliano Cosimetti
Dal centro ricerche Fiat, ecco il motore Multiair
Prosegue il cammino di Fiat nella progettazione di nuovi motori.
L’ultimo propulsore si chiama Multiair e adesso vedremo come funziona e che vantaggi porterà al mondo dell’automobilismo.
Questo motore sarà istallato per la prima volta su un’Alfa Mito, e dovrebbe avvenire prima della fine del 2009.
Il Multiair si basa sul controllo dell’alzata delle valvole, con il quale sarà possibile risparmiare circa il 25% di carburante, il tutto senza penalizzare in termini di potenza il motore stesso.
Questo sistema prevede inoltre l’esclusione della farfalla, che nei motori a benzina controlla la potenza miscelando aria e carburante (rapporto stechiometrico 14:1).
Questo sistema però fa perdere un bel pò di potenza, aumentando emissioni e consumi.
Di seguito un filmato sul sistema di funzionamento del Motore Multiair.
Il Multiair invece grazie ad un nuovo sistema di apertura valvole, diventa oggi una valida soluzione al problema.
Tutto questo è possibile mediante un funzionamento tra un sistema senza camme e controllo idraulico delle valvole .
Esiste una valvola ON/OFF che apre la camera dove è contenuto l’olio, in comunicazione con un serbatoio. Nel momento in cui questa valvola si apre, l’olio viene coinvogliato nel serbatoio e non va a spingere sulla camma che verrà invece chiusa da una molla.
Si ottiene l’apertura ritardata una volta che la valvola ON/OFF inizia a chiudersi, mentre farlo anticipatamente è sufficiente aprire la valvola in anticipo.
Attraverso questa gestione delle valvole, regoliamo la quantità di aria dal motore, indipendentemente dalla farfalla, che rimane comunque presente (elettro attuata) e non più gestibile dall’automobilista con l’ausilio del pedale dell’acceleratore.
Le valvole vengono aperte in base ai giri del motore. Ad esempio a bassi giri, spingendo poco sul pedale dell’acceleratore, si aprono in ritardo e si chiudono in anticipo, ottenendo una bassa alzata.
Questo è solo un esempio di zona di funzionamento del motore Multiair.
La sua realizzazione non ha comportato grandi spese di produzione, basti pensare che il sistema è formato da una sovrasterzata, inserita in una zona dove solitamente è posizionato l’asse del camme delle valvole di aspirazione.
Praticamente, si può passare da un motore classico a un Multiair, sostituendo l’albero a camme con uno sovrasterzato.
Sono certo che questo nuovo sistema verrà applicato in seguito, non solo su vetture del gruppo torinese, ma anche dalle altre case automobilistiche, che già in passato hanno apprezzato e utilizzato i ritrovati di Fiat.
Giuliano Cosimetti
Motore Multijet: ottime prestazioni a buon prezzo!
Il motore Multijet è una delle innovazioni tecnologiche di Fiat.
Questa volta vorrei scrivere qualcosa che possa essere di aiuto a chi sta cercando un’auto, in particolare a chi cerca un’auto a bassi consumi di carburante senza dover però necessariamente rinunciare a delle prestazioni decenti.
Fiat negli ultimi anni si è fatta valere sul campo della progettazione con delle innovazioni uniche.
Dopo aver smosso il settore con diversi progetti, tra cui il JTD, Fiat mantiene una leadership di mercato grazie al motore MULTIJET.
Dalla base dei progetti Common rail, il propulsore Multijet ha sfondato il mercato grazie ad un nuovo sistema di iniezione che gestisce il gasolio in maniera differente dagli altri.
Viene chiamato questo sistema di gestione Pre e Post con un totale di cinque iniezioni, mantenendo un buon controllo del motore a freddo e rigenerando il filtro anti particolato.
Le prestazione e i consumi sono ottimali anche quando ci troviamo a bassi regimi, ma a guadagnarci è anche l’orecchio visto che sono state diminuite le emissioni acustiche.
Andiamo a vedere come viene gestita l’iniezione.
Prima di tutto bisogna dire che attraverso il Multijet, il tempo tra due iniezioni è stato ridotto a 150 microsecondi, inoltre la quantità di gasolio impiegato è stata ridotta in maniera impressionante, da due millimetri cubi a poco meno di un millimetro cubo.
Se hai già provato a viaggiare con un veicolo dotato di motore Multijet, non puoi non aver notato i consumi ridottissimi!
Si può coprire con un litro di gasolio una distanza pari a 20 Km, e con auto di modeste dimensioni, quindi non sto parlando di microcar o piccole utilitarie.
Questo sistema di iniezione è stato raggiunto grazie ad una centralina.
A seconda dei numeri di giri del motore, della coppia richiesta e della temperatura del liquido di raffreddamento, la centralina elabora intelligentemente la logica di iniezione. Se il liquido di raffreddamento è sotto i 60° e la coppia richiesta è bassa, la centralina elabora un sistema a due iniezioni piccole e una grande, con uno spazio di tempo molto ristretto.Aumenta la coppia e le iniezioni diventano solo due, una piccola e una grande. Ad alto numero di giri passiamo ad una sola iniezione!Mentre con il liquido di raffreddamento a più 60°, torniamo ad una iniezione piccola, una grande e di nuovo piccola.Geniale!
L’ottima progressione di coppia rende le vetture dotate di motore Multijet, molto simili a quelle con motore a benzina.
Per accontentare l’automobilista è’ possibile acquistare un’auto con motori Multijet da 1.3 di cilindrata fino ad arrivare a 3.0.
Giuliano Cosimetti





