Pubblicità sulle riviste cartacee: Semplicemente carta!
La pubblicità sulle riviste cartacee o sui cartelloni pubblicitari sono ancora di gran uso nel settore dell’automotive.
Dai recenti studi che ho fatto e dalla mia esperienza all’interno delle multinazionali di autonoleggio con cui ho lavorato, ho scoperto che circa l’80% delle risorse economiche, vengono destinate a questo tipo di pubblicità.
E il web? No, ancora non viene utilizzato efficacemente. Tutte le aziende hanno un loro sito istituzionale, ma non sono delle risorse utili in quanto non rispondono assolutamente ai requisiti del marketing online di ultima generazione.
Qui di seguito, ho voluto presentare brevemente tre aspetti del web marketing che una rivista cartacea ad esempio, non può offrire.
Nei prossimi giorni, entrerò nei dettagli degli elementi e dei strumenti che internet ci mette a disposizione.
Nessuno si scriverà il tuo indirizzo web
Pubblicizzarsi soltanto su una rivista del settore, esclude la creazione di un gruppo di affezionati da gestire in prima persona. Coloro che leggono un articolo non hanno collegamenti specifici con cui accedere alla tua risorsa online.
Se in un articolo viene stampato la url del tuo sito (esempio: www.iltuosito.it) molto probabilmente passerà inosservato e questo perché la carta non è come il web. Nessuno si prenderà la briga di prendere carta e penna ed annotarsi l’indirizzo web.
Diversamente avere un post (articolo) su di un blog, ci offre la possibilità di inserire dei collegamenti ipertestuali (link) che creanno all’istante un ponte di collegamento al tuo sito o blog.
Comunicare al 100% con i video sharing
I video sharing sono tra i più potenti strumenti di comunicazione che abbiamo a nostra disposizione. I tre elementi della comunicazione sono: verbale, paraverbale e non verbale.
Il verbale sono i contenuti dei nostri dialoghi, quindi le nostre parole, mentre il paraverbale è la cadenza e le pause con cui utilizziamo i primi. Il non verbale invece è l’elemento più trascurato, ma molti non sanno che invece è il più importante in quanto incide sulla comunicazione per ben il 55%.
Si, hai capito bene le nostre gestualità, le movenze, la mimica e l’espressione del viso sono gli elementi di maggiore comunicazione. Il verbale invece è incidente soltanto per il 7% ed il restante 38% è relativo al paraverbale.
Quindi escludere i video dalle tue strategie di comunicazione è un errore da non sottovalutare. I video sharing (ad esempio YouTube) possono essere inseriti all’interno delle pagine web, oppure nei singoli articoli del tuo blog.
Purtroppo questo tipo di comunicazione è praticamente assente con un articolo pubblicato su di una rivista cartacea.
Lascia il tuo biglietto da visita prima che il tuo lettore se ne vada
Sai quanti utenti giungono sul tuo sito? E di questi, quanti si mettono in contatto con te?
Molto probabilmente il tuo sito web o blog, avrà una pagina per i contatti (email e numero di telefono), ma non tutti i lettori sono disposti a scrivere una email o a lasciarti un semplice messaggio sulla segreteria. In questo caso, leggono, ciò che hai scritto e poi e se ne vanno. Torneranno? Chi lo sa, quello che puoi fare, è sperare che nel tempo si ricordino di te, oppure che abbiano messo il tuo sito tra i preferiti.
Un’altra ipotesi, è quella di creare una pagina di raccolta email (in gergo squeeze page) offrendo possibilmente qualcosa in cambio. L’utente ci lascia la sua email e noi gli diamo un ebook informativo, un video di presentazione, insomma qualcosa di gratuito che stuzzichi la sua curiosità a tal punto da restare in contatto con noi.
Una volta che abbiamo un elenco di email (mailing list) targhettizzate – ovvero ognuna su uno specifico argomento – allora possiamo contattare i nostri utenti inviandoli ulteriori informazioni e contenuti o semplicemente per invitarli a consultare un nostro nuovo articolo sul blog, dove naturalmente parliamo del nostro prodotto.
E’ possibile questo con il trafiletto sulla rivista cartacea?
Conclusione
Anche in questo caso la rivista cartacea non offre la possibilità di mettere in atto i tre aspetti sopracitati e alla soglia del 2009 non esserne in possesso è un enorme vantaggio che stai offrendo ai tuoi diretti concorrenti sul mercato.
Prima di investire i tuoi soldi nella pubblicità tradizionale, rileggiti questo articolo e rifletti sul da farsi.
Alessandro Cosimetti
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